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Buongiorno Lettori ^_^

Eccoci di nuovo pronti a partire alla scoperta di una nuova e interessante libreria.

Avete portato i trolley vuoti da riempire con dei fantastici libri? Bene! Allora si va.

Destinazione… Canzo, in provincia di Como.

Fondata nel 2010 da Luigi Torriani, è l’unica libreria del Triangolo Lariano, il territorio compreso tra Canzo e Bellagio. Oltre ai libri, vende anche cd, dvd, vinili e blu ray. Organizza numerosi eventi culturali e collabora con le biblioteche, con le amministrazioni comunali e con le associazioni di Canzo e dei comuni limitrofi. È una libreria generalista, territoriale e di servizio, con una grande attenzione al catalogo. Infatti fra i 13.000 titoli proposti ci sono classici della letteratura e della poesia, libri di filosofia, di storia e una sezione molto ampia dedicata all’editoria locale sul Lago di Como, il Triangolo Lariano e la Brianza. Inoltre non mancano le aree per coloro che amano i film e la musica.

La Libreria Torriani ha due librai: oltre a Luigi Torriani, il titolare, c’è anche Massimo Autieri, che è tra l’altro un apprezzato autore di poesie che ha pubblicato diverse raccolte poetiche. E poi c’è la madre di Luigi, Liliana (complimenti per il nome Signora 😉 ), che dà sempre una mano e un aiuto prezioso.

Luigi, cosa l’ha spinta ad aprire una libreria?

La passione per la lettura, la curiosità e la voglia di creare un punto di riferimento culturale per il territorio. Ho aperto la libreria nel 2010. Mi ero laureato da poco in filosofia e avevo il desiderio di creare qualcosa di nuovo che avesse a che fare con il mondo del libro. Ho pensato inizialmente di rilevare una libreria già esistente, poi ha prevalso l’idea di partire da zero con una libreria completamente nuova. Grazie all’aiuto fondamentale di mio padre, siamo partiti con questa avventura, e sono contento della scelta fatta e delle tante soddisfazioni che mi sta regalando.

Cosa pensa del fatto che si dice che i lettori sono sempre meno?

Quello del libro è un mercato di nicchia, che non è in grado di generare forme importanti di business. Chi lavora in questo mondo (dal libraio, all’editore, allo scrittore) lo fa per passione, ed è normale che sia così. A maggior ragione oggi, in una fase storica in cui il tradizionale libro cartaceo si trova a dover fare i conti (più che con gli ebook, che non sono mai decollati…) con varie forme concorrenti di lettura alternativa, da facebook a whatsapp al web in generale. Ma mi lasci dire una cosa: io non amo le lamentele, in assoluto e in particolare quando si parla di libri. È un errore fare appelli e “pubblicità progresso” sull’importanza o addirittura sul “dovere” di comprare e di leggere libri. Quello che dobbiamo far capire a chi non legge è che il libro può essere innanzitutto un piacere, e che leggere – per esempio – un bel giallo è una forma di godimento, direi quasi di edonismo, o che leggere un saggio che ci dà degli spunti di riflessione importanti è una forma di piacere intellettuale.

E adesso scopriamo insieme il libro che Luigi ha scelto di consigliarci 😉

Data di pubblicazione: 20 giugno 2019

Titolo: Gli accordi di Stradivari

Autore: Marco Ghizzoni

Editore: TEA

Pagine: 287

Prezzo: 14,00 €

TRAMA:

Cremona, città di violini e liutai, è sconvolta: lo Stradivari Conte De Fontana del 1702, violino di inestimabile valore, è scomparso. Brutto affare per il commissario Valentina Raffa, poliziotta giovane e sexy in preda all’ennesima delusione d’amore e in perenne lotta contro le battutine e i goffi tentativi di abbordaggio del suo capo, il questore De Paoli Ambrosis. Come se non bastasse, ci si mette anche uno svampito liutaio olandese, Peter van Basten, che prima la seduce con la sua aria esotica e poi l’abbandona nel bel mezzo del primo appuntamento, sparendo misteriosamente. Per sua fortuna, il commissario Raffa è troppo impegnata per mettersi sulle sue tracce: c’è in gioco un simbolo della città e, soprattutto, la sua reputazione. Nonostante il paziente aiuto del collega, l’ispettore Davide Tranquillo, segretamente innamorato di lei, per «la Raffa» il caso si fa sempre più intricato, tra ricatti, foto compromettenti, pedinamenti e vendette…

RECENSIONE DI LUIGI TORRIANI:

Non è facile far ridere con un libro, certamente è più facile far piangere, è più semplice commuovere il lettore che muoverlo al riso. Marco Ghizzoni è uno dei pochi scrittori che si cimenta con il genere del romanzo umoristico, e i risultati sono molto interessanti. Già autore per Guanda dei romanzi “Il cappello del maresciallo”, “I peccati della bocciofila” e “L’eredità del Fantini” – trittico di romanzi comici ambientati in un paesino della provincia di Cremona – Ghizzoni torna ora con un nuovo romanzo ambientato questa volta nella città capoluogo.
“Gli accordi di Stradivari” è un libro divertentissimo, esilarante, ed è una sorta di parodia della giallistica, con un approccio che ricorda quello che E. B. Clucher, Bud Spencer e Terence Hill ebbero al cinema nei confronti del genere western, negli anni Settanta, con i capolavori “Lo chiamavano Trinità” e “Continuavano a chiamarlo Trinità”.
I personaggi “buoni”, dunque, in realtà sono pieni di difetti (e di vizi…), e i “cattivi” sono talmente imbranati o sfortunati da risultare grotteschi e – sempre – involontariamente comici.
Ma il comico è una maschera dietro la quale si nascondono gli aspetti più critici – che ci riguardano tutti – della commedia umana: le difficoltà nei rapporti tra uomini e donne; la volgarità di alcuni maschi e la goffaggine e la timidezza di altri, gli approcci grossolani di alcuni all’universo femminile e l’incapacità di avvicinarlo con successo per altri; la complessità, per le donne, nel trovare una stabilità e una soddisfazione duratura in campo sentimentale, e le difficoltà – per le donne e per gli uomini – nel “leggere” correttamente pensieri e sentimenti dell’altro sesso; la propensione ad aiutare il prossimo quando è in difficoltà e ad “ascoltare” le sue disgrazie per consolarci delle nostre, senza essere capaci di gioire con il prossimo quando il prossimo è felice (i tedeschi usano a questo proposito il termine “schadenfreude”, ovvero “la gioia per le disgrazie altrui”); la brama di potere, la voglia di fare soldi e le assurdità e meschinità che si nascondono dietro la placida e sonnacchiosa facciata della vita di provincia.

Che dire cari Lettori?

Sono sicura che le parole di Luigi avranno di certo acceso il vostro interesse nei confronti di questo romanzo.

Ringrazio Luigi per averci accolto nella sua Libreria, che vi invito a visitare personalmente recandovi a Canzo, in via Brusa 6/8, in provincia di Como. Se volete seguire le iniziative della Libreria online vi sarà utile questo link.

Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima tappa del mio Librarian Tour e, se fate un salto alla Libreria Torriani, mi raccomando, salutatemi Luigi, Massimo e la Signora Liliana 😉

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