Leggere per Crescere #2

Buongiorno ^_^

Oggi vi propongo un nuovo appuntamento con la rubrica LEGGERE PER CRESCERE. Uno spazio dedicato a quei libri che a mio avviso non possono mancare nella libreria di uno scrittore.

Il titolo che ho scelto per voi è “Le basi proprio della grammatica” di Manolo Trinci, edito da Bompiani.

Data di pubblicazione: 8 maggio 2019

Titolo: Le basi proprio della grammatica

Autore: Manolo Trinci

Editore: Bompiani

Pagine: 287

Prezzo: 14,00 €

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TRAMA:

Lo sappiamo: la grammatica, come l’aritmetica, incute soggezione. Sarà colpa del nome, sarà perché alle regole noi italiani reagiamo con fastidio. Ma poi che importa fare errori nello scrivere, l’importante è farsi capire, no? Devono pensarla così amici e conoscenti, influencer e politici che non si lasciano frenare dai dubbi e scrivono post, tweet e stories tralasciando la forma. Eppure la forma dice molto, tanto quanto i contenuti. E un messaggio intenso se contiene uno strafalcione rischia di diventare oggetto di derisione e imbarazzo per chi l’ha scritto. Questo libro non vuole dare tutte le risposte ai dubbi grammaticali che quotidianamente ci assillano. Anzi, è bene continuare a farsi domande, fermarsi e controllare prima di scrivere. Se il libro di grammatica delle elementari è sepolto dalla polvere in solaio questo libro è un prontuario semplice e divertente per tutti, dai grandi scrittori ai poveri corteggiatori on line.

RECENSIONE:

Dunque, come dicevo, questo libro è molto utile agli scrittori che spesso si ritrovano a porsi domande tipo: Qui l’accento ci va? Ma è gli o le? Ci metto il punto, o il punto e virgola?

Manolo Trinci, che ho avuto il piacere di intervistare recentemente per Leggere Distopico (qui trovate l’intervista) gestore della pagina FB “Gram-modi”, che vi invito a seguire, riassume in maniera spiritosa alcuni di quelli che si possono considerare i punti cardine della nostra grammatica.

Attraverso simpatiche vignette, ed esempi esilaranti, riuscirete finalmente a digerire quei bocconi che vi sono rimasti incastrati fra i denti fin dai banchi di scuola.

Una lettura consigliata agli scrittori, ma non solo 😉

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